Design Museum Danmark

08 Ott 2018 FishEye @redazione
Design Museum Danmark

testo e foto di Gianfranco Pesci

Una breve vacanza a Copenaghen è stata l’occasione per fare visita al Design Museum Danmark.
D’altro canto mi trovavo in una delle capitali del design e quindi la visita era un must. Ovviamente, come mi aspettavo, non si è trattato solo di un must ma la scelta, decisa sin dalla partenza da Roma, si è rivelata quanto mai indovinata per il piacere originato dalla vista di tanta creatività, bellezza, buon gusto, essenzialità delle forme, funzionalità.
La mostra permanente Danish Design Now porta il visitatore nel mondo del design contemporaneo danese che spazia dall’arredamento, al design di prodotto, dalla grafica, al mondo della moda e al design degli spazi pubblici.
Ci racconta dell’attuale tendenza del design danese, pur ricordando i fasti della “golden age” degli anni ’50, sia del design danese sia di quello svedese. Come non ricordare infatti con grande nostalgia librerie e poltrone stile svedese che arredavano le nostre case negli anni ’60: la moda del tempo lo imponeva!
Lo sviluppo di nuovi materiali e tecnologie, il cambiamento degli stili di vita, ebbero come conseguenza una fase di transizione del design danese, iniziata negli‘80 e‘90 ed oggi innumerevoli sono i nuovi designers che con i loro nuovi prodotti e i nuovi marchi arricchiscono il mercato e che spesso sono contraddistinti da a retro tuch .
Non mancano certo “scorribande” molto originali, come ad esempio una sedia sghemba, in marmo, chiamata 9.5°, evidentemente intendendo con questo nome indicare l’angolo di inclinazione (Design di Rasmus Baekkel Fex). O anche una bicicletta con telaio in canna di bambù che suscita grande curiosità e, forse, qualche perplessità nei visitatori!

Il cuore del museo è però rappresentato dall’ampia sezione dedicata alla sedia, come ci annuncia il pannello all’ingresso della sezione stessa: The danish chair – an international affair.
Per i designers danesi la sedia rappresenta un importante oggetto ricco di problematiche, che può anche condurre ad affermare: “It is almost easier to build a skyscraper than a chair (Ludvig Mies van der Rhoe). Invitandoci quindi a riflettere sulle difficoltà che incontra colui che voglia affrontare l’oggetto sedia, soprattutto dal punto di vista progettuale, per le implicazioni che comporta: deve essere leggera ma forte, confortevole e bella, una coesistenza complessa da realizzare!
Si entra quindi nel “tunnel“ dov’è allestita un’estesa esposizione di chairs, opere di altrettanti designers, in box illuminati e con a fianco pannelli estraibili con testo informativo. Si tratta di una completa immersione in un ambiente avvolgente, del quale non si può non rimanerne affascinati! Decine e decine di chairs dalle forme più diverse, materiale dominante il legno, ove non prevale l’originalità esasperata della forma ma piuttosto la bellezza e la ricerca della utilità e funzionalità.

Il Museum raccoglie in se non solo quello che comunemente viene in mente allo scandire della parola design: forme moderne, arredamento, ecc.. Racconta anche la storia e l’evoluzione che questa “arte” ha avuto nel tempo e che ha attraversato l’arredamento, l’abbigliamento, la grafica ma anche la town design e visual design
Si spazia anche in nazioni diverse, i contributi al design provengono dal Giappone, dalla Francia, ecc., per niente citata l’Italia sebbene, in particolare con Milano, ha dato e dà un contributo rilevante al design internazionale.
In uno dei pannelli esplicativi del museo ci imbattiamo anche, con una certa sorpresa nella frase: Design in Denmark is a public matter! La sorpresa svanisce appena la lettura del pannello ci porta a scoprirne le motivazioni. La continua interazione tra cultura, formazione, business e industria, il continuo sviluppo di progetti innovativi, rappresenta per la Danimarca il mantenimento dello status di nazione del design, caratterizzata in particolare da una produzione e da un consumo sostenibili!
Siamo nel 2018 e, a fine percorso espositivo, troviamo anche qui, in una certa misura, la celebrazione dei 50 anni dal 1968. Uno stand è infatti dedicato alla grafica del maggio francese.

Si chiude con l’immancabile shop dove è possibile acquistare posters, oggetti e souvenir come in tutti i musei del mondo.

 

Design Museum Danmark

Bredgade 68, 1260 København

Danmark

www.designmuseum.dk

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Commenti

Toni 10 Ottobre 2018 @ 10:07

Bravo Gianfranco

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Condividi
Tweet
Condividi
Pin
+1