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Crocifissi di Roberto Mirulla

21 Giu 2018 @redazione

Cristo si è sacrificato per noi finendo crocifisso. Vediamo solo il suo corpo dai piedi alla vita, il busto e il volto possono essere quelli di ognuno di noi, buoni o cattivi, tutti possiamo finire crocifissi da soli o insieme ad altri, innocenti o colpevoli, com’è successo a Gesù e come continua a succedere di continuo nel mondo. Guerre, distruzioni, violenze, terrorismo, sopraffazione, odio. Le cronache di ogni giorno ci raccontano di stragi, delitti e cataclismi, dove rimangono vittime anche poveri innocenti, insieme a furibondi carnefici. I crocifissi non hanno un volto ma vogliono farci riflettere sul destino dell’uomo che non trova mai pace, che non si accontenta mai, che ogni volta ha bisogno di odiare qualcuno per sentirsi libero. Chi crocefigge e chi viene crocefisso a volte sono la stessa persona, chi giudica e chi viene giudicato. Per fortuna c’è una crocifisso anche per chi sogna ancora, ognuno porta la sua propria croce con la propria sofferenza, nell’eterna ricerca di pace e libertà.    Roberto Mirulla  –  Roma 2017

“Crocifissi” è iniziato visitando nel tempo tante chiese come mio bisogno di trovare conforto, per una esigenza spirituale, una ricerca di liberazione, di sfogo. Col passar del tempo ho iniziato a selezionare solamente la figura di Gesù in croce, perché più di tutte poteva vestire il mio pensiero e contribuire alla mia liberazione dalla sofferenza. Nell’estate del 2015 è venuta a mancare mia madre che per oltre un anno ha lottato in ospedale per una leucemia acuta. La lunga sofferenza per lei si è interrotta, quella mia e dei miei familiari è continuata. Qui è iniziata forse la sfida più grande che è quella di continuare a vivere nella sua assenza.

Chi è ROBERTO MIRULLA

Nasce a Roma nel 1972, comincia ad interessarsi di fotografia alla fine degli anni ’80.Nel 1991 segue un corso col fotoreporter Mario De Biasi, negli anni ‘90 e a seguire, prende parte a vari concorsi fotografici, espone i suoi lavori e collabora a vari eventi artistici. Laureato in Architettura all’Università di Roma Tre, ha lavorato nel campo delle costruzioni in Italia e in Spagna e scritto articoli e reportage fotografici come corrispondente dall’estero. E’ docente di fotografia presso varie associazioni e di recente è intervenuto sulla fotografia alla Facoltà di Architettura della Sapienza Università di Roma. Si dedica in particolare alla fotografia di paesaggio urbano, di architettura, notturna e lavora a progetti fotografici personali. Nel 2012 partecipa al Workshop condotto da Franco Fontana a Modena. Entra a far parte del gruppo di suoi allievi “Quelli di Franco Fontana”, esponendo di recente al Montoro Contemporanea. Vive e lavora a Roma.

https://www.robertomirulla.com

https://www.facebook.com/roberto.mirulla

 

 

 

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