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Scarpe Senza Donne di Lucia Baldini

16 Nov 2018 @redazione

Scarpe Senza Donne e i Custodi in Cammino di Anna Dimaggio e Lucia Baldini
Un’azione performativa che attraerso l’installazione, il teatro e la fotografia affronta il tema del femminicidio e della violenza sulle donne.

Un paio di scarpe rosse come simbolo, ogni paio una donna uccisa in Italia dal 2012 ad oggi. Purtroppo il numero non si ferma e non possiamo fissarlo in una cifra concreta, allora abbiamo deciso di utilizzare 118 paia di scarpe rosse usando il numero 118 a sintesi di questa ampia scia di violenza e come numero da chiamare in caso di necessità.

Stiamo cercando Custodi che con noi si prendano cura di un paio di “scarpe senza donne”, Custodi che accogliendo il nostro manifesto d’intenti, portino avanti l’azione di sensibilizzazione sul tema organizzando eventi, incontri, laboratori.

Stiamo costruendo vari cammini di “scarpe senza donne”che vengano accompagnati dai Custodi.

 

Chi é LUCIA BALDINI
Racconta per immagini dagli anni ottanta. Inizia a collaborare con festival e compagnie di teatro, danza e musica, in particolare per oltre 12 anni con Carla Fracci. Da compagnie e musicisti argentini si lascia coinvolgere dalla cultura del tango che la porta a realizzare quattro libri fotografici. Dall’incontro con Carlo Mazzacurati ha iniziato a lavorare nel mondo del cinema. Crea video-installazioni e sperimenta con supporti e materiali diversi. Ha esposto suoi lavori in Italia e all’estero e alcune sue opere fanno parte di collezioni pubbliche e private. Il suo lavoro di fotografa di scena la porta sempre più spesso a far nascere collaborazioni in cui il suo sguardo può partecipare alla creazione registica di spettacoli teatrali e di danza. Conduce seminari e laboratori sulla fotografia di scena e sull’identità. Da sempre porta avanti un suo progetto di ricerca legato all’onirico.

http://www.luciabaldini.it

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