Riccardo Pieroni – Le interviste del Se

14 Giu 2018 Interviste @redazione
Riccardo Pieroni – Le interviste del Se

Se dovessi trasferirti in un pianeta lontano, dove resterai per un po’ di tempo, che foto porteresti con te?

Nessuna. Sarei troppo occupato a scattare quelle del nuovo pianeta.

 

Se un Artista ti chiedesse di poter attingere al tuo album di famiglia lo permetteresti ?

Le fotografie appartengono a chi le guarda e l’opera si ri-genera ad ogni nuovo sguardo. Gli autori finali delle fotografie sono gli osservatori. Bisogna accettare la metamorfosi delle nostre immagini. Se questa operazione la compie un artista si incontrano due sguardi consapevoli e viene rivelata la vera funzione delle immagini che consiste nell’innescare un processo di immagin-azione. Sarei quindi contento che un artista partisse da una mia foto per produrre un’opera diversa la quale subirebbe lo stesso processo una volta esposta… Una catena di cui la mia foto sarebbe il primo anello!

In quanto poi al possesso fisico dell’immagine originale, non credo che sia determinante. Prima di consegnarla all’artista farei una scansione.

 

Se dovessi interpretare il personaggio di un fotografo in un film, come vorresti che fosse, in che epoca e in che luogo lo collocheresti ?

Adesso mi costringi ad inventare un film…!

Siamo in Italia tra vent’anni. La Sony, da qualche tempo ha messo in commercio il dispositivo brevettato nel lontano 2016, per trasformare l’occhio in macchina fotografica: basta guardare, fare l’occhietto e la foto è fatta!

I negozianti si lamentano del calo nelle vendite delle compatte da 200 Megapixel. I fotoamatori, non esistono più i professionisti, sono infuriati perché ormai tutti possono fare le foto credendosi fotografi. La loro critica alla Sony si basa soprattutto sul fatto che ha dimenticato di inserire nella lente a contatto la griglia con la regola dei terzi per cui ora ognuno può inquadrare come vuole. In strada tutti fanno l’occhietto, nascono continuamente nuove coppie (tutte le immagini sono automaticamente inviate all’agenzia Corbis. Dopo cinque volte che gli sguardi di un fotografo si incontrano con quelli di una fotografa Corbis provvede a comunicare loro la probabile predestinazione all’accoppiamento).

Io sono Ugo Mulas, ormai ultracentenario (si sa che la fotografia allunga la vita…) e mi accingo ad impostare le nuove Verifiche…

 

Riccardo Pieroni – fotografo

 

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