The Romance of a Bulb-Squeezer di P. G. Wodehouse

09 Set 2018 Camera con Svista @redazione
The Romance of a Bulb-Squeezer di P. G. Wodehouse

Pelham Grenville Wodehouse, The Romance of a Bulb-Squeezer, in Meet Mr Mulliner, Herbert Jenkins, 1927

Traduzione di Maria Pamini

Al club Angler’s Rest il signor Mulliner si diverte, tra uno Scotch caldo e l’altro, a raccontare le gesta di amici e parenti. Suo cugino Clarence, fotografo di moda e dell’alta società, aveva raggiunto il successo grazie alla pubblicità derivata dall’assoluzione al processo intentato da un cliente, il signor Biggs, un politico talmente brutto che si era rifiutato di fotografarlo, colpendolo con un treppiedi. Ma Clarence comincia a vedere i lati negativi del fotografare solo donne belle e famose e alla fine decide, per amore, di abbandonare la professione.

Un fotografo è autorizzato ad assalire – con o senza un treppiedi, come può capitare – un modello che, dopo essere stato avvertito che la sua faccia non raggiunge gli standard minimi richiesti, insiste a rimanere seduto sulla sedia e a inumidirsi le labbra con la punta della lingua? Signori, io dico sì!
A meno che non decidiate a favore del mio cliente, signori della giuria, i fotografi saranno alla mercé di chiunque arrivi con i soldi in tasca per pagare una dozzina di foto. Avete visto il querelante, il signor Biggs. Avete notato la sua faccia larga e piatta come una tavoletta, intollerabile a qualunque uomo raffinato e sensibile. Avete osservato i suoi baffi da tricheco, il suo doppio mento, i suoi occhi sporgenti. Dategli unaltra occhiata e poi ditemi se il mio cliente non fosse giustificato a cacciarlo via con un treppiedi dal sacro tempio dellArte e della Bellezza, il suo studio.”()
La giuria si pronunciò a favore di Clarence senza nemmeno lasciare laula; e la folla che aspettava allesterno una volta udito il verdetto lo portò in trionfo fino a casa, rifiutandosi di disperdersi fino a che egli non ebbe fatto un discorso e cantato: I fotografi non saranno mai, mai e poi mai schiavi. E il giorno dopo ogni giornale in Inghilterra uscì con un articolo di fondo che lo lodava per aver così coraggiosamente stabilito, come se non fosse stabilito dai tempi della Magna Carta, il principio fondamentale della Libertà del Soggetto.
()
Lo trovai seduto tristemente nel suo studio che fissava con uno sguardo spento un ritratto di una ben nota attrice in costume da bagno. Quando entrai alzò gli occhi distrattamente.
Clarence! gridai, colpito dal suo aspetto, poiché cerano linee dure attorno alla sua bocca e rughe sulla sua fronte un tempo liscia come alabastro. Cosa c’è che non va?
Tutto, rispose ne ho abbastanza.
Di cosa?
Della vita. Di donne bellissime. Di questo schifoso business della fotografia. () Non posso sopportarlo ancora per molto, disse Clarence stracciando il ritratto in una dozzina di pezzi con un singhiozzo asciutto e poi nascondendo il volto tra le sue mani. Attrici che si prendono cura delle loro bambole! Contesse che coccolano gattini! Dive del cinema tra i loro libri! Tra dieci minuti devo prendere un treno alla stazione di Waterloo. Sono spedito dalla Duchessa di Hampshire a fare qualche provino a Lady Monica Southbourne nei possedimenti del suo castello.
Un brivido lo percorse. Gli diedi una pacca sulla spalla. Ora lo capivo.
Ella ha il sorriso più luminoso dellInghilterra, sussurrò.
Coraggio, coraggio!
Schivo ma nello stesso tempo malizioso, mi hanno detto.
Non può essere vero.
E scommetto che vorrà essere fotografata mentre offre una zolletta di zucchero al suo cane, e la foto apparirà in The Sketch e Tatler come: Lady Monica Southbourne e Amico.
Clarence, è morboso.
Rimase in silenzio per un momento.
Ah, bene, disse, raccogliendo le proprie forze con uno sforzo visibile, Ho preparato il mio solfito di sodio e devo fare il mio lavoro.
()
E se cera ora uno strano, assiduo sguardo di dolore nei suoi occhi, nessuno vi obiettava. In realtà, considerando che la pena che consumava il suo cuore rendeva il suo sguardo fotografico più profondo e maturo quasi come unaffettazione sacerdotale, le sue sofferenze private aiutavano il suo prestigio professionale. Le donne si dicevano lun laltra che essere fotografate da Clarence Mulliner era come sottoporsi ad una fantastica esperienza spirituale in una nobile cattedrale; e la sua agenda diventò piena come mai lo era stata prima.
()
E così alla fine la felicità arrivò a Clarence Mulliner. Non diventò mai Presidente dei Bulb Squeezers, poiché si ritirò dalla professione il giorno successivo [al suo fidanzamento, ndt], dichiarando che la mano che aveva scattato la foto della sua amata moglie non avrebbe mai più scattato per mero profitto.

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